ott
13
Sei
come la valtellina.
I raggi del sole ti pervadono
e tu rifletti
dove i tuoi occhi…
Sei scintille
di un oro sconosciuto,
Sei argento,
terra,
a volte pane,
ma nulla
ch’io possa dire.
Un frutto del Signore,
il tuo spirito.
Tags: ajmona corrado, poeti


Venezia in poesia con Ajmona Corrado
Durante la sessantaseiesima “Mostra del Cinema” al Lido di Venezia, presso l’hotel Excelsior nella sala delle conferenze, si è svolta una splendida serata di poesia organizzata da Donatella Di Palermo, produttrice del film “poeti” diretto da Toni D’ Angelo a cui il venti Settembre scorso la trasmissione “ Blob” di Rai tre ha dedicato uno speciale ideato da Enrico Ghezzi e Mario Giusti..
All’incontro c’erano Citto Maselli, i versi di Ungaretti e Montale, che il regista cita a memoria e molti poeti che hanno declamato le loro poesie, dando vita a un reading ispirato allo storico evento di Castelporziano che nel ‘79 richiamò centinaia di poeti underground sul litorale romano.
Ajmona Corrado è stata lieta di partecipare ed ha declamato alcune delle sue poesie e dei suoi monologhi.
All’evento hanno partecipato Alessia Scarso,
Gianni Ippoliti, Melissa P., Francesca Ferrando ” Belle Anime Porche”, Nino D’Angelo, Giorgio Pagnoncelli, Silvia Bove, Citto Maselli, Salvatore Sansone, Riccardo Zinna, Djibril Kebe. Nel corso della serata si sono potute ascoltare anche molte poesie di un genere moderno, dedicate alle donne ed a molti problemi sociali attuali, Ajmona Corrado ha scelto di declamare delle poesie basate su delle proprie esperienze personali.
Ajmona Corrado – biografia artista
Ajmona Corrado nasce a Firenze il trenta agosto millenovecentosessantadue, i genitori la chiamano così in ricordo del primo figlio scomparso a soli cinque anni: Ajmone Corrado. Fino al liceo linguistico studia al Poggio Imperiale di Firenze per poi proseguire gli studi da autodidatta nella biblioteca di famiglia, nel mentre si dedica alla pittura, alla narrativa ed alla poesia. Ajmona si appassiona ai libri dei grandi maestri del colore e circondata dalla natura della sua terra – il Chianti – inizia a dipingere: paesaggi, ritratti di molti parenti ed amici e personaggi dell’antichità. A sedici anni conosce Pietro Annigoni il quale si complimenta con lei soprattutto per come riesce a disegnare gli occhi definendoli “ vivi” e consiglia ai genitori di Ajmona di non mandarla a scuola d’arte ma di farle dipingere qualsiasi cosa le dia ispirazione. La principale fonte d’ispirazione per Ajmona è la natura, non solo per la pittura ma anche per la poesia, così Ajmona dipinge moltissimi quadri e scrive centinaia di poesie.
Nei primi anni anni ottanta insieme a sua madre e sua figlia diventa vegetariana per il profondo amore che aveva sempre avuto per gli animali, nel millenovecentottantaquattro incomincia a scrivere il romanzo “ Scritto nel Cielo” che è prevalentemente autobiografico e tratta anche molti problemi sociali.
Negli ultimi anni Ajmona ha abbandonato la pittura classica e figurativa per dedicarsi di più alla pittura moderna, ed a scritto anche molti nuovi romanzi di vario genere.