Poesie pubblicate Schegge di vetro nere

Poesie pubblicate

Schegge di vetro nere

Schegge di vetro nere

Stanotte come quasi tutte le notti, ho dormito insieme alla sofferenza, ormai ha trovato terreno fertile sul mio corpo e non se ne vuole andare, si nutre del mio dolore, sul letto respirava con me, era sottile e scura, come una pozzanghera che si adagia sul tuo letto accanto a te… allora scrivo, scrivo, scrivo, in modo che il mio dolore possa impregnarsi sui fogli che  scrivo…..sperando di intrappolarlo all’interno delle frasi, e siccome io posso scrivere all’infinito, penso che magari si stancherà e si dilaterà  lungo tutti i fogli scritti e alla fine scomparirà… almeno per un po’… ma poi ritorna, ritorna, non si dimentica di me…. e io mi sento come se camminassi coperta di numerose schegge di vetro nero, e ogni tanto perdo qualche scheggia in modo che il mio corpo la mia anima possa respirare un po’, talvolta qualche scheggia mi penetra dentro, facendo sanguinare il mio cuore e la mia anima…ma il più delle volte le schegge di vetro nero, ritornano  sul mio corpo, su di me si possono nutrire del mio dolore, della mia sofferenza… forse basterà l’abbraccio di un Angelo creato con la  polvere di stelle azzurre, che non avrà paura del vetro nero e tagliente, e in quel momento forse ci sarà una rinascita, una nuova vita, ma poi penso, quando tutte le schegge di vetro nero si staccheranno dal mio corpo, ma accanto a me non troverò nessuno, nessun abbraccio, nessuna mano, nessuna luce, nessun Angelo azzurro, che cosa accadrà?  Ma forse quando tutte le schegge di vetro nero si staccheranno, porteranno via con se il mio corpo, , e in quel momento il mio corpo si disintegrerà in mille pezzi, perché il mio corpo non c’era più da tanto tempo..io ero le schegge di vetro nero….ma la mia anima, lei vivrà, sarà composta di polvere di stelle azzurra, come il colore del mare, e di notte, brillerà di una bellissima luce azzurra  per le persone che soffrono, per le persone malate, per tutta quella parte dell’umanità che soffre davvero, che sa cosa sia il vero dolore…., in modo da dare a queste persone una luce di speranza, di apparire nei loro sogni e abbracciarle forte forte , dicendoli “ vedrai ce la farai, ci sono io e so che esisti”
Il dolore dell’anima è devastante, sarebbe meglio il dolore fisico, almeno quando tamponi e ricuci una ferita, smette di sanguinare e col tempo si cicatrizza, e magari col tempo la cicatrice neanche si vede più….ma le ferite che uno si porta dentro, quelle non guariscono col tempo, il tempo non guarisce le ferite, così come è stato detto, ma semmai le riapre, magari alcune momentaneamente si chiudono, ma poi quando meno te lo aspetti, se ne riaprono altre e altre ancora, e non le puoi tamponare o ricucire, perché non sono visibili, stanno dentro di te…le persone ti guardano ma non le vedono, anzi la maggior parte delle persone neanche guarda più le altre persone, tanto sono impegnati a correre da una parte all’altra come tanti robot, e se una di queste persone se la trovassero morta ai loro piedi, la scanserebbero e continuerebbero per la loro strada… non sanno che alcune persone dentro hanno l’inferno, dentro hanno il cuore trafitto da mille schegge di vetro, talvolta anche il cervello, dentro sanguinano, dentro sono divorati dalla sofferenza e dal dolore, vivono e camminano ma ormai è come se fossero già morti da tempo, perché dentro si sentono morti, per tutte le situazioni pesanti, tristi e dolorose che hanno vissuto, e alcuni dolori sono molto pesanti e dolorosi, che non vanno via col tempo, ma rimangono con la persona sino alla morte….se anche di giorno uno cerca di non pensarci, la notte ritornano nei tuoi peggiori incubi, senti proprio l’angoscia, il dolore, perché quando sogni è come vivere una vita supplementare, tutto è reale, la paura è reale, l’angoscia è reale, la sofferenza è reale, sprofondare negli abissi del mare nero e sentire di affogare è reale….e quando ti svegli, è come se tutta la notte hai combattuto contro i peggiori e crudeli demoni, perché sono i demoni che stanno dentro di te, che ti divorano lentamente, perché si nutrono della tua sofferenza, della tua angoscia, del tuo dolore, e quindi diventano sempre più forti, perché il tuo dolore e la tua sofferenza è tanta…..uno talvolta cerca di resistere, di reagire, ma il più delle volte è talmente stremato, stanco che non c’è la fa, se poi accanto ha delle persone che non riescono a capire, che non vedono il suo profondo dolore, si sente perso, perché non tutti possono capire e comprendere, solo quelle persone che in qualche modo sono entrati in contatto con questo tipo di dolore durante la loro vita, possono capire, ma gli altri no, non capiscono, tu ti trovi davanti a loro, che ti parlano, magari ti criticano, ti giudicano e parlano di cose senza importanza e tu se lì, che stai sanguinando, ma loro non riescono a vederlo….e continuano…e tu sei lì, con l’anima e il cuore trafitto da mille schegge, in pratica stai quasi morendo davanti a loro e neanche se ne accorgono…continuano a tormentarti con le loro parole, con dei problemi ridicoli in confronto ai tuoi, e allora vorresti urlare il tuo dolore, ma non sai come fare, perché se urlassi perché sei ferito ti porterebbero subito in ospedale, ma se stai sanguinando dentro di te, come fanno a vederlo e capirlo? dove ti porterebbero? nelle cliniche psichiatriche? Si, penso di si, ma sicuramente li troverebbe persone più umane, persone speciali in grado di capire e vedere il suo dolore, mentre i cosiddetti normali , gli involucri vuoti, non vedono nulla, e anzi ti offendono e ti giudicano senza sapere nulla, veri matti non stanno dentro, lì stanno solo delle persone veramente speciali, che hanno qualcosa di profondo da comunicare, regalare agli altri, mentre i veri matti, le persone più crudeli e cattive stanno tutte fuori, e certe volte mi chiedo quanto un essere umano è resistente al dolore dell’anima, esiste una soglia del dolore? Per il dolore fisico si, perché ad un certo punto la persona sviene, ma quando il dolore dell’anima è troppo?  Purtroppo non svieni, anche se cerchi di non pensarci, il dolore è sempre accanto a te, come un ‘ombra  che di giorno non si vede ma di notte si ci corica insieme a te e ti possiede totalmente, entra nei tuoi sogni, ti uccide i sogni e li trasforma in terribili incubi, e poi ti avvolge di notte mentre dormi, quando sei più indifeso e vulnerabile, quando e non hai la forza per respingerlo negli abissi più profondi, in modo che non possa  più raggiungerti per trascinarti con se dove c’è il buio, il dolore, i sensi di colpa e le ferite più profonde che ti lacerano l’anima e il cuore…..e non sempre si possono sconfiggere ed eliminare, io parlo del dolore vero, un dolore che pur prendendo dei farmaci non andrà mai via, forse solamente se ti svuotassero  il cervello, allora si…ma in questo caso saresti un involucro vuoto, però non penseresti più a niente, ma se il cervello rimane, sei invaso dai pensieri, e non riesci a vivere…. se inventassero  una macchina per resettare il cervello, in modo che quando la sofferenza  il dolore sono troppo forti da sopportare e la persona rischia di morire o impazzire, dimenticando tutto, forse ha la possibilità di vivere un’altra vita…. però alcune  persone resistono, vogliono vivere, pensano che finalmente il dolore per un po’ sparirà  e almeno la notte non gli  avvolgerà nella sua coltre buia e angosciante. Molte volte queste persone  hanno  delle crisi di pianto devastanti, per molti piangere è liberatorio, ma per alcuni  e come se stessero  strappandoli  il  cuore mentre sono ancora in vita, perché  vengono sommersi da onde gigantesche nere e minacciose , che voglio risucchiarle nel profondo degli abissi , dove tutto è nero e buio  , e l’unico rumore che possono sentire è il loro corpo che si polverizza, ma non si polverizzano  di una  polvere di stelle azzurre,ma in una polvere di piume e schegge di vetro nere….. loro cercano  invano di resistere, ma arriverà il momento in cui di loro non rimarrà più nulla…e non ci sarà più nulla da recuperare….. hanno ormai il  corpo, l’anima e il cuore ridotto in mille pezzi, e una volta che ormai tutto di loro è andato in pezzi,  è difficile rimetterli insieme, qualcuno potrebbe provare, ma non sarà mai lo stesso … come uno specchio rotto, o un angelo di vetro che cade improvvisamente da una mensola, con il solo suono del mare e il silenzio del vento…

(Angela Corda)

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